Recensione La città proibita – Un ponte tra il Kung Fu e l’amatriciana
Dopo Lo chiamavano Jeeg Robot e Freaks out, Gabriele Mainetti torna al cinema con La città proibita, lasciando che Oriente e Occidente si uniscano in una commistione di generi.Mei (Yaxi Liu) è una secondogenita e ha vissuto tutta la vita in incognito a causa della politica cinese del figlio unico. La ragazza, esperta in arti