
Simone Pagano,
redattore
Che io mi ricordi, non ho mai voluto fare il gangster. Ma ho sempre amato il cinema. Classe 1998, nato con il Grande Lebowski in sala, sono cresciuto ad Isla Nublar, per poi volare verso l’infinito e oltre sul Millennium Falcon alla ricerca del tesoro di Willie l’Orbo ma ho trovato un cadavere sui binari.
Ho poi navigato il Rio delle Amazzoni su una zattera andando incontro al colonnello Kurtz, solo per ritrovarmi a casa di Fred Madison con quattro tizi vestiti di bianco che ascoltavano Beethoven.
Con un Nodo alla Gola, sono scappato correndo per le strade di Bedford Falls e sono salito su un taxi, che mi ha portato tra le Luci della Città di una New York notturna, diretto al Copacabana, dove una donna cantava senza orchestra.
Ho mangiato un cheeseburger hawaiano accompagnato da un Vodka Martini shakerato e ho ballato con Jack ed Elwood.
Non sono andato al letto presto, ma nessuno è perfetto.
Vorrei vivere in un film di Linklater.
GLI ARTICOLI DI SIMONE
James Gandolfini – Arte e metamorfosi
Il 19 giugno del 2013 moriva a Roma James Gandolfini. La tragica notizia scosse profondamente l’intero mondo dello spettacolo: ammiratori,
Slacker di Richard Linklater – Un manifesto anticonformista
La definizione di “Slacker” è quella di una persona che non lavora duramente, uno “scansafatiche”. Tuttavia, come sottolineato da Richard
SubUrbia di Richard Linklater – Gioventù distopica
Se l’ultima inquadratura di Dazed and Confused (1993), una strada in salita da cui l’orizzonte è escluso, simboleggiava la scelta
Lyda Borelli e Francesca Bertini – Le prime dive del cinema
Nata dal cinema scandinavo ma fin da subito importata e sviluppata in Italia, la figura della diva si inserì nel
Essere giovani – L’adolescenza nel cinema di Richard Linklater
Nel 1990, Richard Linklater dirige il film che avrà un impatto rivoluzionario sul cinema indipendente americano e che ispirerà un’intera




