The Pleasure Garden, Artists and Models, i corti dei Fratelli Fleischer e Sciopero.

Ottavo giorno di film in 16mm, perle Ritrovate in giro per il mondo, film concerto, ospiti da tutto il mondo, caldo asfissiante e posti a sedere in Piazza Maggiore due ore prima dell’inizio della proiezione. Bentornati al Cinema Ritrovato.

Il Labirinto delle Passioni (The Pleasure Garden), di Alfred Hitchcock (Regno Unito, Germania, 1925) – Cento Anni Fa: 1925

Nostro ultimo appuntamento con la sezione dedicata alla riscoperta del 1925 con un programma variegato che vede come piatto forte nientemeno che l’esordio alla regia di Alfred Hitchcock, accompagnato al pianoforte da Meg Morley. A farci da antipasto abbiamo una brillante comica sonorizzata (Gus Visser and His Singing Duck), un film sperimentale con un grande uso primordiale del montaggio (Girls Dancing in the Lion Cage), uno spettacolo di danza (Charleston Dancing at Starlight Park) e addirittura il trailer di un film (Das Spielzeug von Pa­ris) di Michael Kértész prima che emigrante in America diventando Michael Curtiz.

Venendo al sodo, The Pleasure Garden è un melodrammone di amori malati, tra un uomo devoto e una donna manipolatrice e tra una ragazza premurosa e un bel bastardone. I rapporti umani secondo Hitchcock alla fine stanno sempre lì. 

Artisti e Modelle (Artists and Models), di Frank Tashlin (USA, 1955) – Ritrovati e Restaurati 

Gradevolissima fantasia in Vistavision con meravigliosi colori valorizzati al massimo da un regista proveniente dall’animazione che non perde occasione di mostrarci macchie di vernice, colori e altre sorprese. Jerry Lewis eterno bambino e Dean Martin eterno adolescente sono i protagonisti di questa commedia musicale che prende in giro tanto Hitchcock quanto la considerazione che l’America nutriva per il fumetto popolare supereroistico (Frederic Wertham aveva pubblicato l’anno prima il delirante La Seduzione dell’Innocente in cui incolpa i fumetti essenzialmente di tutto ciò che andava storto negli Stati Uniti). Tanto è vulcanico e delirante Jerry Lewis quanto è autoironico Dean Martin. C’è tanto infantilismo quanto erotismo, si passa dal musical addirittura al film di spionaggio a settant’anni di distanza fa ancora ridere. 

Ritorno all’Inchiostro: Cartoni Animati Restaurati, di Max e Dave Fleischer (USA, 1928-39) – Ritrovati e Restaurati 

E verso la fine del festival ritroviamo i nostri amati Fratelli Fleischer con una nuova collezione di gioielli.

Koko’s Tattoo è una simpatica riproposizione del disegno che si anima, Betty Boop è protagonista sia del patetico e mieloso Little Nobody che del vulcanico So Does an Automobile. Ma a fare la parte del leone oggi sono i Color Classics, degnissimo rivale più cinico e rabbioso delle Silly Symphonies Disney. Troviamo sia dei quadretti con animali più smaliziati come Peeping Penguins e soprattutto il divertentissimo An Elephant Never Forgets, che un “brutto anatroccolo” più energico in The Little Stranger. Humpty Dumpty ci porta la tipica filastrocca inglese in una chiave marcatamente politica (e ad oggi fa amaramente ridere) ma il nostro preferito del programma è il geniale The Fresh Vegetable Mistery, capolavoro di scrittura e inventiva. E se già nel primo giorno vi avevamo anticipato l’influenza dei Fleischer su Cuphead, andate a vedere questo corto.

Sciopero (Stačka), di Sergej Ėjzenštejn (URSS, 1925) – Cento Anni Fa: 1925

Nuovo cineconcerto in Piazza Maggiore e nuovo appuntamento con un habitué del Cinema Ritrovato: Sergej Ėjzenštejn. Questa è sicuramente la sua opera più personale, libera e anticonvenzionale. Lo sfruttamento della classe operaia, la repressione della protesta, la coercizione morale ed economica vengono raccontate attraverso inquadrature sempre più audaci e frenetiche, la narrazione è frammentata, il montaggio analogico esplode come non mai. L’accompagnamento dal vivo, non di un’orchestra ma di strumentazione elettrica, ci accompagna nella dimensione senza tempo di questo film.

Nicolò_cretaro
Nicolò Cretaro,
Redattore.